Articolo taggato “bacio”

“Kiss me out of the bearded barley.
Nightly, beside the green, green grass.
Swing, swing, swing the spinning step.
You wear those shoes and I will wear that dress.

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il film di Emmanuel Mouret. Con Virginie Ledoyen, Stefano Accorsi, Emmanuel Mouret, Julie Gayet, Michaël Cohen, Frédérique Bel, Mélanie Maudran.  
Emilie e Gabriel si incontrano per caso e si piacciono. Subito. Molto. Cenano insieme e proseguono, morigerati, la serata in camera di Emilie, in viaggio per lavoro. Emilie e Gabriel si incontrano per caso e si piacciono. Subito. Molto. Cenano insieme e proseguono, morigerati, la serata in camera di Emilie, in viaggio per lavoro. Gabriel vorrebbe congedarsi con un bacio che Emilie gli nega. Perché? Perché un bacio può scatenare reazioni a catena e conseguenze imprevedibili. È stato così per Nicolas e Judith, i protagonisti amanti della storia di Emilie. La testimonianza della liasion dangereus chiarisce a Gabriel il rifiuto della donna ma non spegne il desiderio di baciarla.
Che cos’è un bacio? Possiamo intanto dire cosa non è per il regista francese, Emmanuel Mouret: non è "un apostrofo rosa fra le parole t’amo", non è un gesto che mette in moto trentaquattro muscoli e provoca, se appassionato, fino a centoventi battiti al minuto, non è un segno affettivo. È invece un fattore chimico scatenante, in particolare se si tratta del primo. Emilie, come ogni donna, è consapevole della sua importanza per interpretare la compatibilità con Gabriel. Un bacio dato bene la convincerà ad approfondire la relazione, un bacio insoddisfacente la scoraggerà.
L’"operetta morale" e sentimentale di Mouret non perde mai interesse per quel bacio sospeso e rimandato per novantasette minuti, che trasmette agli amanti in potenza una serie di importanti informazioni sulle quali il film si interrompe. Se le conseguenze del bacio della coppia raccontata da Emilie a Gabriel sono esposte e confessate, l’effetto dello scambio chimico e romantico tra i due protagonisti indugia sul volto della donna nel lungo primo piano dell’epilogo.
La lettura di Emilie ci resta ignota, la scelta di unirsi romanticamente a Gabriel pure. Le sollecitazioni chimiche dell’atto romantico rimangono frustrate per lo spettatore, libero di concludere il percorso narrativo degli amanti: lasciare Emilie inchiodata in primo piano o affrancarla dalla strategia femminile e proiettarla lungo il corridoio dell’albergo a cominciare l’amore.
La raffinata misura dei mezzi espressivi dello stile francese incontra i gesti inquieti e gli sguardi febbrili di Stefano Accorsi, marito italiano e tradito di Judith, che abbandona l’espressione (quasi sempre) enfatizzata ed esasperata dello stile nazionale.

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(In the Land of Women)
Un film di Jonathan Kasdan. Con Adam Brody, Meg Ryan, Kristen Stewart, Olympia Dukakis, Makenzie Vega, Dustin Milligan, Clark Gregg. 
Uno scrittore lasciato dal suo amore storico va a trovare la nonna nel Michigan e ritrova la vita e l’amore dopo aver conosciuto la sua vicina di casa. Il ventiseienne Carter è appena stato lasciato da Sophia e, caduto in depressione, decide di allontanarsi momentaneamente da Los Angeles per andare dalla nonna in Michigan e prendersi cura di lei. Il dolore e il senso di perdita verranno alleviati dalla conoscenza di Sarah, la vicina di casa, e della figlia Lucy. Trascinato in un universo al femminile, Carter si troverà costretto ad analizzare i suoi sentimenti per Sophia e a fare un percorso di crescita sentimentale.
I personaggi creati dalla penna (e dalla regia) dell’esordiente Jon Kasdan sono sospesi in una leggera bolla di sapone pronta a rompersi al primo colpo di vento. Dietro le loro facciate si nascondono sogni e desideri inespressi, rivalità, delusioni, fragilità e paure.
Le donne del film rappresentano tre diverse generazioni che Carter osserva con lo sguardo attento di aspirante scrittore, pronto a cogliere le varie sfumature dei loro complessi caratteri (la nonna continua a ripetere che sta morendo nonostante l’ottima salute, Sarah è divisa tra il sentimento per le figlie e la necessità di ritrovare un’identità come donna, Lucy vive l’età dei primi amori ed è in contrasto con la madre). Allo stesso tempo il personaggio maschile diventa il perno sul quale si sollevano, come su un’altalena bilico, le sorti delle protagoniste femminili. Il suo ruolo è di ascoltatore e insieme narratore: offre una spalla sulla quale poggiarsi e trovare conforto (e labbra per baci attesi a lungo), ma contemporaneamente è attraverso il suo obiettivo – distaccato e insieme partecipe – che la trama fa il suo corso.
Adam Brody indossa gli abiti di Carter con estrema delicatezza e con la stessa delicatezza entra nelle vite di Olympia Dukakis (la nonna), Meg Ryan (Sarah) e Kristen Stewart (Lucy). Da parte sua Meg Ryan regala al suo personaggio una parvenza algida e occhi fieri pieni di sogni mai realizzati che riflettono la sua anima implosa. La bolla di sapone avvolgerà le vite dei protagonisti fino alla fine, quando ognuno andrà incontro al proprio destino.
Il ritratto femminile realizzato da Kasdan è nitido e verosimile. Colpisce come sia riuscito a essere trasparente e a trovare una forma narrativa dove il melodramma è temperato da personaggi secondari peculiari e divertenti, come la piccola Paige (Makenzie Vega), la figlia minore di Sarah, così saggia ed emancipata per la sua età infantile. A metà tra La mia vita a Garden State e Il calamaro e la balena – per via dell’atmosfera sospesa e del percorso di crescita – Il bacio che aspettavo è una piccola gemma di cinema indipendente sceneggiato e diretto alla perfezione".(MYmovies 2007 – Tirza Bonifazi Tognazzi)

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“Dillo…con un bacio
sorridendo, senti che arriva il brivido
Se!

No, dai, basta
adesso devi dirmelo
il tuo sorriso cosa nasconde, dimmelo
Oggi il tuo viso è meraviglioso
ma è malizioso
e allora adesso dimmelo

Dillo dolcemente, dillo con un bacio
Chiudi gli occhi e non parlare più
Dillo, dillo, dillo, dillo con un bacio
sorridendo, senti ke arriva il brivido

Si, dai, dammene un altro
e ancora un altro subito
che non resisto
è troppo bello il fremito
Sai non ho capito
ma è stato splendido
sono svenuto
senti il mio cuore che battito

Dillo dolcemente, dillo con un bacio
Chiudi gli occhi e non parlare più
Dillo, dillo, dillo, dillo con un bacio
sorridendo, senti ke arriva il brivido

E’ un linguaggio universale
usalo sempre di più
Non aver timore
è un linguaggio splendido

Dillo dolcemente, dillo con un bacio
Chiudi gli occhi e non parlare più
Eh, eh, eh
Dillo, dillo, dillo, dillo con un bacio
sorridendo, senti ke arriva il brivido

Senti che arriva il brivido
Senti che arriva il brivido

(bacio)

(by Paolo Belli)

Riferimenti: amore & musica

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“Anche se non so dove sei
io ti immagino già
sei bella
non ho mai capito perchè
la tristezza ti fa
più bella
i pensieri più dolci che ho
sono quelli per te

ti mando un bacio con il vento
e so che tu lo sentirai
ti volterai senza vedermi
chiudendo gli occhi capirai
e mi sentirai e mi sentirai

io volevo dirtelo sai
che ho bisogno di te
davvero
ma so che tu mi perdonerai
quando ti abbraccerò
ma spero
che il pensiero più dolce che ho ora sia lì con te

ti mando un bacio con il vento
e so che tu lo sentirai
ti volterai senza vedermi
chiudendo gli occhi capirai…
e mi sentirai …..

(by Stadio, “Storie E Geografie”, 2003)
Riferimenti: amore mio

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“L’azzurro disse al rosa
se tu sarai mia sposa
noi ce ne andremo oltre il mare…..
Sei l’oro e la mia casa
il mio pensiero…
Immaginarmi senza te non potrei.
Sarò con te nel vento
nel fuoco e dov’è più blu
oltre il tempo….

Insieme a te
ogni respiro è follia!
La nostra storia è un bacio senza fine!
Sole e mondo,due cieli un’anima!
Forse è un sogno,un volo,un grido…
L’immenso!
Tu dammi amore voglio te….

Il rosso disse al nero
forse non sei sincero
vedrai lo so ti pentirai…..
Se mi tradisci un giorno
e vai lontano…
il mare ti sussurrerà il nome mio….
Mi troverai nel vento
nel fuoco e dov’è più blu
oltre il tempo….

Insieme a me
ogni respiro è follia!
La nostra storia è un bacio senza fine!
Sole e mondo,due cieli un’anima!
Forse è un sogno,un volo,un grido…
L’immenso!

Sole e mondo due cieli un’anima!
Tu dammi amore voglio te….
Adesso…..Adesso…..Adesso….”

(by Jessica Morlacchi)
Riferimenti: amore mio

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